OS PRIMEIROS AVISOS DE NOSSA SENHORA AO BISPO LOCAL PARA QUE RECONHECESSE MEDJUGORJE

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Lettera che Ivan scrisse il 7 febbraio 1985 al vescovo di allora Mons. Zanic:

(per l’altra lettera vedi sotto)


“Padre Vescovo!
Questi messaggi li ho ricevuti sul Krizevac, il 6.2.1985. La Madonna non era così gioiosa come prima. Ha detto che dobbiamo pregare in questi giorni per il Vescovo. Ha detto questo con parole tristi: “Mi dispiace che non abbia accettato e non si sia impegnato prontamente per la mia venuta e divulgato i miei messaggi di pace, conversione, digiuno e preghiera.”
Parole della Madonna al vescovo:
“Padre, io sono qui a Medjugorje. Ho scelto i miei messaggeri per annunciare al mondo la lieta notizia, per liberare questo mondo dalla valle del peccato, odio, guerre, lotte ed altri peccati.
“Padre, non perseguiti i miei sacerdoti, messaggeri della parola di Dio, se non crede ai miei messaggeri attraverso i quali do i messaggi e li guido alla vita. Padre, ascolti le mie parole e prenda posizione. Cominci a fare!”

Ivan Dragicevic.
Medjugorje, 07.2.1985

 

Documenti originali dal sito della Diocesi di Mostar:

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Altra lettera di Ivan al Vescovo Zanic, precedente, del 21 giugno 1983:

“Il 19.06.1983 insieme con i veggenti Jakov, Marija, Ivica è apparsa la Madonna. Dopo avermi risposto ad alcune domande riguardo agli ammalati da sola ha cominciato a parlare di Lei, Eccellenza. Questi sono i pensieri che mi ha detto: Dì al Vescovo che voglio da lui una urgente conversione agli avvenimenti della parrocchia di Medjugorje, che non sia troppo tardi. Cominci ad avvicinarsi a tutti gli avvenimenti con molta comprensione, carità e con grande responsabilità. Non voglio che crei contrasti tra i sacerdoti e che non metta in luce le loro mancanze.
Il Santo Padre ha dato a tutti i vescovi di compiere i doveri nelle loro diocesi, di risolvere i problemi e litigi. Il vescovo è padre principale di tutte le parrocchie in Erzegovina. Perciò voglio da lui la conversione a questi avvenimenti.
Gli mando un penultimo ammonimento. Se non si converte o corregge lo raggiungerà il mio giudizio e quello di mio figlio Gesù. Se non realizza questo che gli raccomando vuol dire che non ha trovato la via di mio figlio Gesù.
La Madonna mi ha detto di consegnarle questo messaggio.
Ivan Dragicevic
Bijakovici, 21.06.1983”

 

Certo, un severo giudizio questo della Madonna, ma fa venire in mente la grave responsabilità che pesa sui Vescovi (che non devono limitarsi ad esercitare un potere/arbitrio) come afferma solennemente la Lumen Gentium (il grassetto ovviamente è nostro):

 

“Inoltre lo Spirito Santo non si limita a santificare e a guidare il popolo di Dio per mezzo dei sacramenti e dei ministeri, e ad adornarlo di virtù, ma «distribuendo a ciascuno i propri doni come piace a lui», dispensa pure tra i fedeli di ogni ordine grazie speciali, con le quali li rende adatti e pronti ad assumersi vari incarichi e uffici utili al rinnovamento e alla maggiore espansione della Chiesa secondo quelle parole: «A ciascuno la manifestazione dello Spirito è data perché torni a comune vantaggio». E questi carismi, dai più straordinari a quelli più semplici e più largamente diffusi, siccome sono soprattutto adatti alle necessità della Chiesa e destinati a rispondervi, vanno accolti con gratitudine e consolazione
Il giudizio sulla loro genuinità e sul loro uso ordinato appartiene a coloro che detengono l’autorità nella Chiesa; ad essi spetta soprattutto di non estinguere lo Spirito, ma di esaminare tutto e ritenere ciò che è buono.” (Lumen Gentium 12)

 

Matéria original: http://www.temponuovo.net/ar2/ivan-al-vescovo/index.html

 

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